SARAH VAUGHAN:

How Long Has This Been Goin’ On?

JVC - XRCD Pablo® 20bit K2 Super Coding

JVCXR 0038-2

Recensioni

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Aspetto Artistico

Sarah Lois Vaughan nacque il 27 Marzo 1924 aNewark, New Jersey. 

Entrambe i genitori, il padre falegname e la madre lavandaia, erano anche musicisti.

Nelle ore dopo il lavoro, Mr. Vaughan suonava la chitarra, mentre la madre cantava nel coro della Chiesa Battistadella Montagna di Sion.

Fu in quell’ambiente che Sarah, detta Sassy, già dall’età di sette anni trovò la passione che decise il suo brillante futuro.

Sarah Vaughan è la più importante cantante emergente dall’era del Be-Bop.

Ella Fitzgerald la definì: <<la cantante di talento più grande del mondo>>.

Il culmine della sua carriera lo raggiunse nel dopoguerra: ormai storica ed irraggiungibile la sua versione di Tenderly, incisa nel ’47.

Il presente lavoro, invece, giunse in età matura per Sarah. Grazie ad un contratto discografico firmato per la Pablo Records, propostole dal noto impresario e talent scout Norman Granz, Sassy poté avvalersi dell’accompagnamento di autentici talenti dell’era moderna: Oscar Peterson al piano; Joe Pass alle chitarre; Louie Bellson alla batteria; Ray Brown al contrabbasso.

Consideriamo che l’album in esame uscì in piena era discomusic ed il microscopico mondo del canto Jazz era ridotto a pochissimi, ma eccellenti, nomi (la solita Fitzgelald, Nancy Wilson etc).

Il canto in questo disco è portato ad un nuovo livello di conoscenza. Il Jazz nudo e crudo ormai non si vendeva più, Mr. Granz pensò bene di imparentarlo con qualcosa di attraente ed allo stesso tempo valido qualitativamente: approfittò della grandissima abilità della Vaughan e della sua incredibile estensione vocale per coniugarlo con il miglior canto lirico leggero. Il risultato fu di grande effetto.

C’è chi continua a preferire la cantante degli anni ’40 e ’50, forse più per questione di abitudine mentale. Ora abbiamo una Sassy rinnovata, anche nello stile, benché il carattere potente della sua voce rimanga. Ciò che cambia, rispetto ai suoi primi dischi, è l’impostazione più raffinata e meno raw, il repertorio di cui si occupa la “costringe” ad una presentazione più meditata e tecnica.

L’insieme è d’eccezione: gli strumentisti si esprimono ai massimi livelli, sostenendo molto in alto la mitica Jazz singer. Eleganza, contenuti ed abilità sono il filo conduttore di questo album.

Si parla troppo poco di questa cantante che, dopo Billie Holiday, è colei che ha usato al meglio la propria voce a guisa di strumento musicale.

Vale la pena accrescere la propria cultura musicale ed il proprio relax attraverso How Long Has This Been Goin’ On?, esso ripropone alcuni standards “riveduti e corretti”.

Degni di menzione gli ultimi tre brani. Sarah si accompagna rispettivamente da Joe Pass in Teach Me Tonight, poi da Ray Brown in Body and Soul (grande performance) ed infine da Louie Bellson in When Your Lover Has Gone.

Beh, ormai le parole hanno svolto il loro insufficiente ruolo espositivo, ora è il momento dell’ascolto, e che ascolto signori!

Ogni volta che acquisto un XRCD mi rendo conto sempre più che è quello che cerco: il suono è davvero vivido, grandioso, luminoso, dettagliato e coerente. Èperfettamente udibile l’incredibile valanga di informazioni che questo formato ripropone. Potrà anche essere utile e divertente sbizzarrirsi a scegliere cavi costosi e posizionare le nostre elettroniche su gadget esosi, comunque la vera differenza la farà sempre il software.

Il suono JVC, secondo il mio modesto parere banalizza d’un colpo il DVD-A ed il SACD: non c’è da comperare nuovi onerosi lettori digitali, ed il risultato finale, con un CD Player degno di questo nome, non ha nulla da invidiare quasi neanche all’analogico.

Antonio Scanferlato © 2004

 

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